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Ippokrates: il ristorante greco dove trovare la vera Moussaka

Cercate un angolo di vera Grecia a Roma? Ippokrates è il posto giusto, e l’ho scoperto solamente qualche giorno fa, nonostante sia un’appassionata della cucina ellenica, semplice e gustosissima. 

Complice il fatto, forse, la sua ubicazione, a pochi passi da Piazza Fiume, centralissima ma da me poco frequentata. 

La scorsa estate, al ritorno dal mio viaggio a Zante, ero diventata greco-cucina-dipendente; se avessi conosciuto questo locale sicuramente sarebbe diventato tappa fissa sin da allora, con leggero dissentire del portafogli forse, perché di certo non si può dire che sia un ristorante esattamente economico. Diciamo che lo si può posizionare su una fascia medio – alta, con una spesa che si aggira nella fascia 30-40 euro a persona.

Ma si mangia davvero bene, se si sceglie di andare a cena qui l’esperienza sarà ben diversa dai (seppur ottimi) fast food come Elleniko su Viale Aventino o Kalapà al Pigneto. Occorrerà prendersi del tempo, scegliere di immergersi completamente in una cultura altra e assaporare ogni sensazione che ne deriva. 

Perché l’offerta e l’atmosfera da Ippokrates sono quelle di una vera e propria taverna greca, come quelle che puoi incontrare a decine passeggiando tra i vicoletti di Paros o di una qualsiasi altra isoletta dell’arcipelago. 

L’ambientazione ricorda il blu del mare, i colori predominanti sono i classici bianco e azzurro della bandiera greca, alle pareti e dal soffitto pendono reti da pesca e ceramiche originali elleniche, il sottofondo musicale è ovviamente e rigorosamente il sirtaki. 

Specchietti per le allodole per attrarre turisti e romani desiderosi di esoticità, direte voi. Beh l’ho pensato anch’io, ma poi mi son dovuta ricredere! 

Il menù di Ippokrates

Perché l’offerta culinaria di Ippokrates è proprio quella della tradizione, con una carta dei vini molto molto ricca, che propone una selezione di diverse tipologie di vini provenienti dalle varie regioni della penisola, il cui prezzo varia dagli 8 ai 67 euro. 

Noi abbiamo optato per un ottimo Goumenissa della Macedonia (19 euro)

Anche il menù è molto ampio. Si può optare per l’ Ippokrates Special, una selezione scelta dal ristorante di alcuni dei piatti più caratteristici della cucina greca, come crocchette di zucchine, melanzane e ceci, feta, insalata greca, al costo di 19 euro. 

Ma se si vuole sperimentare di più, allora è consigliabile scegliere dalla carta, proprio come abbiamo fatto noi. 

Abbiamo iniziato con una selezione di diversi antipasti, tutti molto sfiziosi e saporiti: Militzanoskroketes, polpette di melanzane, croccanti e gustose; Tzaziki, celebre salsa di yougurt, aglio e cetrioli che si consuma insieme al pane tipico greco, la Pita, una sorta di piadina più spessa e soffice. 

Da subito sono rimasta piacevolmente colpita, la Tatziki, che genericamente in Italia non amo in quanto piuttosto acida e poco bilanciata, era invece fresca e delicata proprio come l’avevo assaporata questa estate a Zante. 

Oltre a questo abbiamo diviso una Moussaka, sformato di patate, melanzane e carne macinata, una delle migliori che ho mangiato in Italia, con un retrogusto incredibile alla cannella da far leccare i baffi; le mie due amiche, poi, hanno preso anche i Dolmades, foglie di vite ripiene di carne e riso con salsa avgolemono, un condimento molto tradizionale a base di uovo e limone. Io non amo il gusto della foglia di vite, troppo aspro, quindi non posso giudicare il piatto, ma le mie amiche lo hanno divorato, quindi suppongo che il giudizio sia positivo. 

Dopo questi primi assaggi, già di per sé una cena vera e propria perché le porzioni, in perfetto stile greco, sono molto abbondanti, abbiamo ordinato e diviso il mix di carne alla griglia per due persone, un piatto enorme di bifteki (polpette di manzo), souvlaki (spiedini di maiale), chicken (spiedini di pollo) e gyros (carne di suino speziata) accompagnati da insalata greca, patate fritte fresche e pita. 

Ovviamente le porzioni erano talmente grandi che non siamo riuscite a finirlo, con grande dispiacere perché la carne era buona, tenerissima e cotta alla perfezione. 

Questo non ci ha permesso di assaggiare i dolci, ottima scusa per tornare.

La nostra splendida cena si è conclusa con la degustazione di tre liquori tradizionali offerti dalla casa: l’ouzo, il rakomelo (grappa al miele) e la tentoura (chiodi di garofalo e cannella). 

Il giudizio su Ippokrates è super positivo: si mangia bene, il personale è gentilissimo, la posizione è centrale e comodamente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto. 

Il ristorante è aperto anche a pranzo e propone una formula più light, con una selezione di piatti dal menu principale serale. 

Si può prenotare online, tramite The Fork o dal sito stesso del ristorante: https://www.ippokrates.it

Il mio week-end a Berlino

Pronti, partenza, si vola: questa volta la destinazione è Berlino.
Era una delle città che non avevo ancora visitato ma che desideravo tanto vedere, sia per il fascino che la contraddistingue, di cui tutti mi hanno sempre parlato, sia per la storia raccontata in ogni suo angolo.

In questo articolo troverete consigli utili per muovervi in modo veloce a Berlino, dove alloggiare, dove mangiare e cosa vedere. A me è piaciuta davvero tanto e mi dispiace non aver potuto visitare i numerosi musei; se ovviamente doveste fermarvi più a lungo non potete non aggiungerli nel vostro itinerario.

E’ una meta ricca di spunti interessanti e libera la creatività nascosta dentro ciascuno di noi, basta fermarsi ad ascoltare i tanti artisti di strada pieni di talento che si trovano ad ogni angolo. E’ una città aperta al turismo e al cambiamento e mi piace proprio perchè si respira un’aria internazionale e allo stesso tempo intima.

Museo di storia


Cosa non può mancare nella vostra valigia se andate in primavera/autunno:
– K way, la pioggerellina vi può sorprendere da un momento all’altro.
– Maglioncino leggero.

Dove alloggiare a Berlino

Noi abbiamo scelto un albergo all’interno del Mitte, da qui potrete spostarvi e raggiungere il centro a piedi; Questa zona è strategica perchè vi permette di muovervi con comodità anche con la metropolitana. Vi consiglio anche di usare Uber perchè il prezzo è conveniente.
Abbiamo alloggiato all’Arcotel, comodo e centrale, si trova a Werderscher Markt 11. Al suo interno potete trovare anche palestra e SPA in cui rilassarvi dopo una giornata intensa da turisti .

Cosa vedere a Berlino in due giorni

Alexanderplatz: qui potete dare libero sfogo alla vostra voglia di shopping, troverete Uniqlo (aperto in Italia la settimana scorsa a Milano), Nyx, Foot Looker, JD Sports e tanti altri. Molto carino anche l’Urania Weltzeituhr che segna l’orario di tutte le capitali del mondo.

Urania Weltzeituhr in Alexanderplatz


Il Duomo di Berlino: l’interno è davvero affascinante con i suoi affreschi e marmi; vi consiglio però di salire (preparatevi ai numerosi scalini!) fino in cima perché da lì la vista è mozzafiato. Nella parte sottostante, invece, potete trovare la cripta con molte tombe della dinastia tedesca.

L’interno del Duomo


La porta di Brandeburgo: è il simbolo della città, in stile neoclassico, risale alla fine del 1700. (foto copertina)

Palazzo del Reichstag (Il Parlamento): la struttura della sua cupola in vetro e acciaio vi lascerà a bocca aperta. Potrete anche passeggiare tra le sale e visitare una parte del palazzo, salendo sulla cupola rimarrete affascinati dai giochi di luci e riflessi dei suoi specchi.

Conviene prenotare in anticipo la visita per evitare lunghe code. Trovate qui il link con tutte le informazioni utili.

La cupola del Reichstag


Il monumento alla memoria dei caduti dell’olocausto: progetto di Peter Eisenman è stato costruito in commemorazione delle vittime della Shoah.

Monumento alla memoria


Check Point Charlie: Sulla Friedrichstraße era un posto di passaggio tra Berlino est e Berlino ovest.

Check Point Charlie


East Side Gallery: E’ una vera e propria galleria d’arte all’aperto. E’ un pezzo  del muro originale rimasto ancora intatto ed è lungo più di 1 km. Qui vari artisti di strada hanno dipinto messaggi forti e di riflessione.

East Side Gallery

Dove mangiare a Berlino

Brauhaus Georgbraeu: situato nel Mitte potrete gustare cibo tipico tedesco in un ambiente cordiale e accogliente. Rimarrete affascinati dall’interno del locale in cui producono la birra. Se avete molta fame vi consiglio lo stinco arrosto, preparatevi perché le porzioni sono davvero abbondanti. Oppure potrete gustare würstel o polpette accompagnate da patate o crauti bevendo una buona birra fresca. Ottimi anche i prezel.

Brauhaus Georgbraeu

Altberliner Weisbierstube: vasta scelta di birre tipiche dalle chiare alle scure. Potrete gustare würstel di vario genere. Io ho provato quelli di fegato e sono rimasta sorpresa dalla loro bontà. Anche qua potrete trovare stinco sia bollito che arrosto, polpette e cotoletta con varietà di contorni.

Altberliner Weisbierstube

Curry 36 e Mustafa’s Gemuse Kebap: in Mehringdamm 36, uno affianco all’altro troverete questi due street food considerati da molti i più buoni di Berlino. Nel primo gusterete i currywurst da soli, con verdure o con patatine fritte. Nel secondo un kebap davvero speciale. Preparatevi però perché la fila d’attesa è davvero lunga.

Ritter Sport Bunte Schokwelt: qui potrete fare rifornimento di cioccolatini di tutti i gusti. Ve lo consiglio soprattutto per la colazione perché al secondo piano potete trovare il bar con un ottimo menu’. 

Ritter Sport Bunte Schokwelt

MURAKAMI: la sushi boat che vi farà sognare sotto le stelle

Amanti del mare e del sushi aprite le orecchie: ha aperto la prima sushi boat al mondo e si trova a Ponza.

Potrete gustare dell’ottimo sushi sotto le stelle con amici o in coppia. L’accoglienza è calorosa e da subito Francesco e Flaminia vi faranno sentire a casa; vi porteranno su una barca molto suggestiva e vi faranno accomodare. Lo stile è curato nel minimo dettaglio e per il tempo in cui sarete a bordo vi dimenticherete di tutto il resto. Offre varie soluzioni, potrete scegliere un menu fisso o a là carte. Sia la qualità del pesce freschissimo sia la particolarità con cui gli ingredienti vengono abbinati vi faranno innamorare. Noi abbiamo preso un Burrito di salmone e uno di tonno, ottimi entrambi. Vi consiglio anche il pokè di ananas e salmone che abbiamo addirittura ordinato due volte da quanto era buono.

Non potete andare a Ponza e non provare questa esperienza unica. Il servizio è disponibile sia a pranzo che a cena ma credo che sotto le stelle sia molto più suggestivo. Sul sito o sulla pagina Facebook potete trovare tutti i dettagli.

Murakami su Facebook

 

Il sito ufficiale di Murakami

Risotto con nasturzi e formaggio al vino

Ciao amici, oggi torno a parlarvi di cibo, vi racconterò di una nuova ricetta sperimentata qualche sera fa: risotto con nasturzi e formaggio al vino.

Il nasturzio ha le foglie leggermente piccanti e donerà al piatto un sapore particolare.

 

INGREDIENTI (per 2 persone):

  • 300 gr di riso
  • 1/2 scalogno
  • dado di verdura
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio
  • formaggio al vino (si trova al supermercato o in gastronomia)
  • 20 foglie medie di nasturzi

 

PROCEDIMENTO:

Mettete a scaldare abbondante acqua con il dado di verdura. (Io uso quello fatto in casa ma va bene quello che preferite).

Cominciate soffriggendo lo scalogno tagliato fino e un goccio d’olio; quando sarà ben dorato aggiungete il riso e il vino, fate sfrigolare bene e versate il brodo nella padella. Ricordatevi di girate di tanto in tanto il riso ma senza esagerare per non rompere i chicchi.

In un piatto grattugiate il formaggio al vino nella quantità che preferite.

Per il riso seguite il tempo di cottura sulla scatola, io in realtà faccio come la mia nonna e assaggio direttamente; quando mancano due minuti a fine cottura aggiungete le foglie di nasturzio tritate finemente con la mezzaluna.

A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete il formaggio al vino e se la gradite una noce di burro. Mantecate per bene e servite. Potete guarnire con i fiori di nasturzio; sono belli e commestibili.

 

Il risotto con nasturzi e formaggio al vino è pronto. A me è piaciuto tantissimo.

E voi? Cosa ne pensate?

 

Buon appetito!!!!

Ricetta linguine

Linguine al pesto di pomodori secchi e ricotta salata

Oggi per soddisfare la mia voglia di pasta ho preparato un piatto semplice ma gustoso. Linguine al pesto di pomodori secchi e ricotta salata.

Adoro i sapori decisi e i pomodori secchi con il loro mix di salato e acido sono un ottimo ingrediente per molte ricette.

Li ho semplicemente saltati in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio.

Quando la pasta ha raggiunto la cottura desiderata li ho amalgamati per bene con il condimento e dopo aver impiattato ho spolverato tutto con scaglie di ricotta salata e una macinata di pepe nero.