Tutti i segreti per avere delle orchidee belle e sane

Le orchidee sono delle piante erbacee perenni e come quasi tutti sanno sono originarie delle aree tropicali e subtropicali dell’Asia e del Sudamerica.

Al giorno d’oggi però è possibile trovarle e coltivarle quasi in qualsiasi luogo.

Esistono due macrocategorie di orchidee: quelle EPIFITE che crescono aggrappate alle piante che fanno da sostegno e quelle TERRICOLE che hanno le radici nella terra.

Come sono fatte?

Le radici delle orchidee sono lunghe e verdi e spesso sono aeree, questo permette alla pianta di assorbire tutta l’umidità presente nell’ambiente.

Le foglie invece oblunghe e cicciotte sono disposte in modo alternato; al loro interno sono presenti le riserve di acqua della pianta. E’ molto importante osservare il colore e la superficie sia delle radici che delle foglie per capire se la pianta è in sofferenza e ha bisogno di qualcosa. La pianta ci parla e noi con un po’ di esperienza e qualche consiglio possiamo interpretare i suoi segnali.

Il fiore di orchidea

I fiori sono composti nella parte superiore da tre sepali e nella parte inferiore da tre petali. Al centro troviamo il labello che attira gli insetti per l’impollinazione.

I colori sono tra i più svariati e a volte anche con delle striature. Esistono tantissime tipologie di questa pianta, solo in Italia abbiamo circa 29 generi per 189 specie. Le indicazioni che vi do in questo articolo riguardano quelle più comuni che troviamo solitamente in vendita, se comunque avete dei dubbi potete chiedere al vostro vivaio di fiducia.

Come prendersi cura delle orchidee.

Per prima cosa è importante sapere che le orchidee per stare bene devono avere tanta luce ma mai il sole diretto che potrebbe bruciare le foglie ed essere sempre in un clima umido, bagnate ma non troppo. Se avete una grande finestra quello è il posto ideale.

Appena ho cambiato casa credevo di posizionarle nel salone perchè oltre ad avere una finestra grande fanno colore e arredano, mi sono subito resa conto però che quella finestra è troppo spesso in ombra e alle piante non sarebbe arrivata la luce sufficiente alle loro necessita. Ho quindi optato per metterle sulla finestra del bagno che per come è esposta la casa è il luogo perfetto per loro.

Vi consiglio di bagnarle una volta a settimana lasciandole per dieci minuti in una bacinella piena d’acqua oppure sotto l’acqua corrente in modo da bagnare bene le radici. Mi raccomando non bagnate le foglie perchè potrebbero trattenere acqua nella concreta dell’attaccatura e marcire.

Quando avete bagnato bene le radici e il terriccio in cui sono piantate scolatele bene; questo è uno dei motivi per cui vanno sempre messe in un vaso trasparente con dei buchi sul fondo; in questo modo l’acqua può drenare bene senza ristagnare. L’eccesso di acqua è nocivo per questo tipo di pianta, a lungo andare potrebbe farla marcire.

Io di norma fisso un giorno a settimana ed è quello in cui le bagno; c’è però un metodo per capire quando la pianta ha effettivamente bisogno di essere bagnata, che non tutti sanno, ossia osservare le radici. Se queste sono di un verde molto chiaro quasi argenteo hanno bisogno di acqua perchè si stanno seccando, se invece sono verde scuro potete aspettare e rimandare di un po’ di giorni. Anche osservando le foglie possiamo capire molte cose, se queste sono un po’ raggrinzite e con delle ruchette vuol dire che vanno bagnate, se invece la superficie è bella liscia, lucida e tondeggiante, vuol dire che la pianta ha il giusto apporto di acqua.

Un altro consiglio che vi do è di comprare un concime apposta per orchidee, lo potete trovare o monodose in boccette singole che potete mettere ad ogni singola pianta, oppure in bottigliette più grandi; vi consiglio ovviamente di leggere le indicazioni sul prodotto ma di norma ne vanno messe poche gocce nella pianta nel momento dell’irrigazione, almeno una volta ogni due settimane.

Se le piante hanno la giusta luce e il giusto livello di umidità rimarranno fiorite a lungo, anche fino a tre/quattro mesi.

Quando sfioriscono è il momento adatto per sistemare i vasi. Io di solito le tolgo dal vaso, elimino le radici secche che sono incastrate nel terriccio e le ripianto incastrando bene le radici più nuove. Mi raccomando fate tutto con delicatezza cercando di non danneggiare la pianta.

Manca un’ultima cosa importante di cui non ho ancora parlato. Spesso i rami oltre ai fiori fanno delle altre piantine. (vedi foto) In questo caso molti consigliano di staccare subito la pianta figlia, io però preferisco lasciarla attaccata finché non vedo spuntare almeno una radice, a quel punto la stacco con molta delicatezza e la metto nel terriccio un un nuovo vaso, la idrato bene e me ne prendo cura come con le altre.