Oggi parliamo di Colmar, una delle città più belle e caratteristiche
dell’Alsazia, poco distante da Mulhouse e facilmente raggiungibile in treno.
Se siete in vacanza nelle vicinanze non potete non fermarvi in questa cittadina caratteristica.
Noi eravamo qualche giorno in Svizzera a Basilea ma con il treno siamo arrivati in un batter d’occhio.
Colmar è un piccolo gioiello e vi colpirà visivamente per i suoi mille colori.
Vi sembrerà di essere all’interno di un quadro dalle tonalità pastello. E’ una cittadina caratteristica anche per le sue botteghe storiche di artigiani e commercianti.

Per cominciare vi consiglio di vedere la Piccola Venezia. Passeggiando per il centro infatti vi ritroverete sulle sponde del Reno ad ammirare specchi d’acqua e canali che ricordano la città veneta.
E’ possibile fare un giro guidato lungo il canale con una piccola imbarcazione.
E’ molto carino anche il mercato coperto in cui potete trovare prodotti di stagione e specialità del posto.

Nella piazza principale di Colmar potete ammirare la Collegiata di San Martino.
Questa cattedrale è di epoca medioevale ed è il più grande esempio di costruzione gotica della regione. Il suo interno vi lascerà senza fiato.

Un’altra tappa che vi consiglio è la casa-museo di Frédéric-Auguste Bartholdi che ospita le opere di questo artista geniale. Troverete infatti i modelli originali della Statua della libertà di New York e del Leone di Belfort.

Un’altra chicca imperdibile è la casa delle teste, storico edificio nel cuore della città. Sulla facciata potete infatti trovare 106 teste tutte diverse scolpite nella pietra.

Vi consiglio inoltre, se siete amanti del buon cibo, di fermarvi al ristorante stellato JY’s. E’ un esperienza unica e indimenticabile. Vi consiglio il menù degustazione proprio per intraprendere un percorso culinario guidato che vi stupirà. Ottima esperienza.

Su trip advisor potete trovare la mia recensione sui piatti che ho assaggiato.

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187073-d1117804-r498751288-Restaurant_JYS-Colmar_Haut_Rhin_Grand_Est.html#REVIEWS