Cucina

Collezione di tutte le mie esperienze culinarie

Ferrara: i tre posti che vi consiglio per mangiare bene senza spendere tanto

Nel mio week-end a Ferrara ho scoperto tre posti in cui mangiare bene senza spendere troppo. Sono ristoranti con tre cucine diverse: tipica emiliana e cinese.

Se siete a Ferrara e avete voglia di una buona piadina dovete andare a provare:

FARINA DEL MIO SACCO

In via Saraceno 30 nel centro di Ferrara, comodamente raggiungibile a piedi dai principali monumenti e attrazioni della città.

Ve la consiglio per un pranzo leggero, da soli o in compagnia.

Il locale è moderno e accogliente. Il personale è premuroso e gentile.

Potrete scegliere tra una vasta gamma di piadine con molteplici gusti e anche dei saporiti taglieri di affettati accompagnati dalle piadine vuote.

Io ho preso la classica con crudo, squacquerone e rucola ed era ottima. Buona la qualità sia della piadina che degli ingredienti al suo interno.

Il conto è onesto.

OSTERIA LA COMPAGNIA

Si trova in piazza Sacrati 32 e serve una cucina tipica emiliana.

E’ un’osteria accogliente dal clima caldo a conduzione familiare. Il proprietario vi metterà subito a vostro agio con una simpatia innata. Anche il resto del personale è premuroso e preciso.

Troverete piatti saporiti ma senza esagerare.

Potrete scegliere tra un menù assortito o anche tra qualche piatto del giorno. Una delle cose che ho apprezzato di più è che servono solo pasta fatta in casa.

Ho assaggiato gli gnocchi di zucca e patate con ragù e burro tartufato e anche le tagliatelle con crema di funghi e sfilacci d’anatra.

Tra i secondi abbiamo scelto delle costine di maiale con patate arrosto accompagnate da un buon vino rosso.

Spesso il proprietario allieta la serata con musica dal vivo con una chitarra che è sempre poggiata qua e la su qualche tavolo. E’ un pò come essere a casa o in compagnia di amici.

Ve lo consiglio sia per la bontà dei suoi piatti sia per il clima familiare.

RISTORANTE LI XIA

Se volete provare una cucina cinese molto buona e di qualità sempre in piazza Sacrati al 43 troverete questo ottimo ristorate.

Moderno e dai colori caldi vi farà immergere nella tradizione cinese con una vasta scelta di pietanze.

Anche qua il personale e sveglio e veloce pronto a soddisfare ogni vostra richiesta.

Io ho provato sia i ravioli di carne alla griglia, sia gli spaghetti di soia con verdure e pesce saltati alla piastra accompagnati dalla tipica birra cinese.

Vi consiglio anche i gamberi sale e pepe, tra i più saporiti che abbia mai assaggiato.

Le porzioni sono abbondati e il rapporto qualità prezzo è decisamente buono.

 

Tirana: cosa vedere in un week-end nella capitale albanese.

Eccomi di nuovo qui a condividere con voi un viaggio fatto qualche settimana fa in compagnia del mio ragazzo; questa volta la meta scelta é stata Tirana, capitale dell’Albania, ad un’ora e venti di aereo da Roma. Comoda e veloce da raggiungere è visitabile in un weekend. Regala spunti piacevoli e sorprende i neo visitatori. È una città in ripresa che mostra uno spaccato attuale dell’Albania: vi troverete infatti davanti a musei che raccontano la storia locale ma anche a installazioni di design moderne e colorate.

COSA VEDERE:

Piazza Skanderbeg: è il cuore pulsante di Tirana. Al centro della città è infatti la piazza intorno a cui si sviluppa il giro turistico che vi consiglio. Potete infatti ammirare: la statua dell’orologio, la moschea Et’hem Bay, il comune, la banca centrale albanese, il palazzo della cultura, il teatro delle marionette, la biblioteca nazionale, il teatro dell’opera, il museo di storia e la nuova cattedrale ortodossa. Troverete al centro la statua intitolata proprio a Skanderbeg, l’eroe nazionale che ha ostacolato l’avanzata Turca per anni, eretta in occasione del cinquecentenario della morte; questa piazza è stata in passato palcoscenico della storia albanese proprio per la sua grandezza, era infatti il luogo in cui sfilava l’esercito per mostrare la potenza del regime comunista.

Torre Sulla e Sahatit: è la torre dell’orologio costruita nel 1811 dai turchi-ottomani, è situata accanto alla moschea Et’hem Bay. Alta 35 metri è stata per anni la costruzione più alta. È possibile visitarla e salire in cima tramite una scalinata a spirale.

Moschea Et’hem Bay: attualmente chiusa per restauro riaprirà tra un anno e mezzo. Particolari sono proprio gli affreschi sulla facciata e sotto al porticato perché rappresentano immagini non appartenenti alla cultura islamica;  sono stati infatti dipinti da pittori veneziani. La vicinanza con l’Italia ha influenzato molti degli aspetti della cultura e delle abitudini locali.

Bunk’art: il bunker diventato museo costruito come rifugio per eventuali attacchi nucleari durante la dittatura di Hoxha. E’ particolare sin dall’ingresso in cui ammirerete la struttura a semisfera per poi scendere subito nei sotterranei del bunker e immergervi in quella realtà buia e antica. Al suo interno potrete vivere la ricostruzione dell’ambiente originale in un susseguirsi di stanze. Potrete osservare le fasi della storia albanese, dall’occupazione italiana fino alla nascita del regime comunista. Tra tutte le cose che ho visto a Tirana questa è quella che mi ha fatto vivere più da vicino la realtà dell’epoca. E’ una tappa obbligatoria del vostro giro turistico.

 

Museo Nazionale di Storia: costruito nel 1981 è il museo più grande della città. E’ famoso per l’imponente mosaico sulla facciata principale che rappresenta il popolo albanese. Al suo interno potrete ripercorrere le tappe fondamentali della storia del paese; potrete ammirare i resti e i ritrovamenti del passato. Vi salterà all’occhio una grande influenza greca e romana.

Boulevard Deshmoret: è il lungo viale che collega piazza Skanderbeg a Piazza Madre Teresa (vedi foto sotto), vi consiglio di percorrerlo tutta perché troverete da entrambi i lati molte cose interessanti, tra queste la piramide, la galleria nazionale di arti figurative, i bunker sotterranei, etc..

Piramide: è stato il centro internazionale di cultura ma attualmente è abbandonato e in disuso. Nella parte posteriore c’è la sede di una tv locale. Nonostante lo stato di abbandono all’esterno è affascinante e particolare, per gli amanti della fotografia è un luogo adatto per sbizzarrirsi con le varie inquadrature possibili. (Vedi foto di copertina)

Casa delle foglie: è il museo dei Servizi Segreti e lo potete trovare di fronte alla Chiesa Ortodossa. E’ stata per anni la sede del Sigurimi, i servizi segreti albanesi. Al suo interno, nelle 31 sale che compongono il “museo” potrete osservare tutti i mezzi e le tecniche che utilizzava il Sigurimi per lo spionaggio. Potrete ammirare una grande esposizione di macchine fotografiche, registratori, obiettivi e apparecchiature avanzate per il monitoraggio.

Cattedrale della resurrezione di Cristo: è la sede principale della chiesa ortodossa ed è una costruzione molto bella da ammirare, sia all’esterno sia nella parte interna.

Il ponte dei conciatori: si trova in Bulevard “Jean d’Arc” e risale al XVIII secolo; costruito accanto alla moschea dei conciatori  collegava Tirana agli altopiani orientali e faceva parte della strada di San Giorgio.

Fortezza di Giustiniano: conosciuta anche come “Castello di Tirana” è stata costruita nel VI secolo come tributo a Giustiniano. Ad oggi non c’è più nulla dell’antica fortezza, potrete però ammirare una parte della cinta muraria rimasta ancora in piedi. Ha sempre avuto importanza perché considerata tappa dei viaggiatori.

COSA MANGIARE IN ALBANIA

I piatti tipici sono:

Tavë Kosi: spezzatino di manzo, di vitello o di fegato cotto in un tegame di terracotta con uova e yogurt. Saporito e cremoso è assolutamente da provare.

-Byrec: fagotti di pasta sfoglia; li potete trovare con spinaci, formaggio o carne.

-Qofte: polpette di carne

-Tasquebap: bocconcini di vitello cotti con verdure

 

Oysteria: i sapori del mare in zona Battistini

Amate le ostriche?

Questo é il posto che fa per voi!

Io che fino a qualche anno fa dicevo che le ostriche non mi piacevano (senza averle mai assaggiate) ora non posso farne a meno e aver scoperto questo posto è stato fantastico.

 

IL LOCALE

Il ristorante è dotato sia di un dehor coperto sia di una sala interna un po’ più elegante che io personalmente preferisco.

Mi piace molto sia l’arredamento chiaro sui toni del bianco e del beige sia la presenza di quadri con immagini che ricordano il mare.

Il servizio é buono e il personale cordiale e presente al punto giusto.

 

IL MENU

Il pesce é ovviamente il protagonista assoluto ma ancora di più lo sono le Ostriche. Ne potete infatti trovare più di 10 tipi diversi e i camerieri sono prontissimi a spiegarvi le differenze e le caratteristiche. Quella che ho preferito é la ostra regal Selection “or”, un’ostrica ricoperta da petali d’oro edibile 18 kt e dalla polpa molto carnosa.

Poi potete scegliere tra una buona varietà di antipasti di mare tra cui tartare e sauté.

I primi sono molto invitanti e gustosi.

I secondi sono ottimi. Io ho ordinato il trancio di spada e ho assaggiato anche il tonno alla piastra, erano entrambi deliziosi.

La qualità delle materie prime é ottima e si sente  la sua freschezza già dal primo boccone; inoltre lo chef ha anche la capacità di saperle trattare bene senza farne perdere il gusto.

Anche i dolci sono da assaggiare. Consiglio la cheesecake.

DOVE

Facilmente raggiungibile a piedi dalla metropolitana Battistini si trova  in:

Via Battistini 166/B, 00167 Roma

Anche in macchina è facile trovare parcheggio.

 

MURAKAMI: la sushi boat che vi farà sognare sotto le stelle

Amanti del mare e del sushi aprite le orecchie: ha aperto la prima sushi boat al mondo e si trova a Ponza.

Potrete gustare dell’ottimo sushi sotto le stelle con amici o in coppia. L’accoglienza è calorosa e da subito Francesco e Flaminia vi faranno sentire a casa; vi porteranno su una barca molto suggestiva e vi faranno accomodare. Lo stile è curato nel minimo dettaglio e per il tempo in cui sarete a bordo vi dimenticherete di tutto il resto. Offre varie soluzioni, potrete scegliere un menu fisso o a là carte. Sia la qualità del pesce freschissimo sia la particolarità con cui gli ingredienti vengono abbinati vi faranno innamorare. Noi abbiamo preso un Burrito di salmone e uno di tonno, ottimi entrambi. Vi consiglio anche il pokè di ananas e salmone che abbiamo addirittura ordinato due volte da quanto era buono.

Non potete andare a Ponza e non provare questa esperienza unica. Il servizio è disponibile sia a pranzo che a cena ma credo che sotto le stelle sia molto più suggestivo. Sul sito o sulla pagina Facebook potete trovare tutti i dettagli.

Murakami su Facebook

 

Il sito ufficiale di Murakami

Risotto con nasturzi e formaggio al vino

Ciao amici, oggi torno a parlarvi di cibo, vi racconterò di una nuova ricetta sperimentata qualche sera fa: risotto con nasturzi e formaggio al vino.

Il nasturzio ha le foglie leggermente piccanti e donerà al piatto un sapore particolare.

 

INGREDIENTI (per 2 persone):

  • 300 gr di riso
  • 1/2 scalogno
  • dado di verdura
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio
  • formaggio al vino (si trova al supermercato o in gastronomia)
  • 20 foglie medie di nasturzi

 

PROCEDIMENTO:

Mettete a scaldare abbondante acqua con il dado di verdura. (Io uso quello fatto in casa ma va bene quello che preferite).

Cominciate soffriggendo lo scalogno tagliato fino e un goccio d’olio; quando sarà ben dorato aggiungete il riso e il vino, fate sfrigolare bene e versate il brodo nella padella. Ricordatevi di girate di tanto in tanto il riso ma senza esagerare per non rompere i chicchi.

In un piatto grattugiate il formaggio al vino nella quantità che preferite.

Per il riso seguite il tempo di cottura sulla scatola, io in realtà faccio come la mia nonna e assaggio direttamente; quando mancano due minuti a fine cottura aggiungete le foglie di nasturzio tritate finemente con la mezzaluna.

A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete il formaggio al vino e se la gradite una noce di burro. Mantecate per bene e servite. Potete guarnire con i fiori di nasturzio; sono belli e commestibili.

 

Il risotto con nasturzi e formaggio al vino è pronto. A me è piaciuto tantissimo.

E voi? Cosa ne pensate?

 

Buon appetito!!!!

Dolce: per gli amanti delle cheese cake

Romani aprite le orecchie, se siete amanti delle chiese cake, c’è il posto che fa per voi: Dolce.

Vicino a Viale Libia è facile da raggiungere. Se non doveste trovare parcheggio ce n’è uno molto grande a pagamento proprio li di fronte.

 

IL POSTO è accogliente e in stile British.

Molto bello l’arredamento è la cura dei dettagli. 

 

IL PERSONALE è gentile e premuroso, dall’accoglienza fino al servizio.

 

IL MENU’ offre una quantità infinita di dolci di ogni tipo ma il piatto forte è la chees cake, la classica torta americana a mille strati. Ci sono gusti per ogni palato. 

Io ho assaggiato la Red Velvet e l’ho trovata ottima pur non essendo riuscita a finirla; sullo stesso stile potete assaporare la bontà della Oreo Chees Cake.

Un’altro piatto forte è il tiramisù scomposto. Potrete infatti voi stessi aggregare tutti gli ingredienti e creare il vostro dolce personale.

Da Dolce si può anche fare l’aperitivo e cenare. Io non ho provato nessuna delle due cose ma vi terrò aggiornati.

Ad ogni modo ve lo consiglio per una pausa tra amiche o una merenda romantica perché il posto si presta per ogni occasione.

 

DOVE: Via Tripolitania 4.

 

Bottegari: il posto giusto per ogni momento della giornata

Ho sempre amato il centro di Roma perchè è un concentrato di emozioni; sono qua da due anni ma ancora non mi sono abituata alla bellezza dei vicoletti nascosti che svelano segreti e mostrano meraviglie.
A due passi da Piazza di Spagna ha aperto un nuovo locale in cui potersi sentire a casa; diverso dai tipici posti da turisti in cui si mangia poco e si spende troppo.
Sto parlando di Bottegari, locale moderno adatto per ogni pausa della giornata: dalla colazione alla cena passando per la merenda, il pranzo e l’aperitivo.
Gentilezza e cordialità vi accompagneranno in un locale dai colori e dal sapore moderno.

 

IL MENU’ E’ UN MIX DI QUALITA’ E INNOVAZIONE.

Ho provato varie pietanze del menù prima di scrivere questo articolo e vi assicuro che scegliere quale sia la cosa che preferisco è davvero difficile.

Di sicuro se siete amanti del pesce dovete provare la tartare di tonno pinna gialla con stracciatella di burrata, pomodori ciliegino, capperi, limone, origano, melograno e finocchietto. Vi assicuro che è una delizia per il palato.

Ottimi i tre taglieri: Nord, Centro e Sud; Assortiti con affettati e formaggi tipici del territorio.

 

I PUNTI FORTI DI BOTTEGARI:

* Potete trovare un menù ricco e completo: ottimi antipasti e taglieri per tutti i gusti, carapacci e tartare, lasagne e zuppe, bruschette, insalate e pizze.

* A pranzo avrete una vasta scelta tra il menu à la carte e un buffet che vi permetterà di comporre piatti sani a vostra scelta.

* Centrifughe fresche di frutta e verdura a vostro piacere fatte al momento.

* Buonissimi cocktails, per gli amanti dello spritz è da provare la variante con il chinotto e per chi, come me, ama il bloody mary ne può assaggiare tre varianti diverse.

* Gustosissimi dolci fatti in casa. Vi consiglio il tiramisù con la nutella, è delizioso.

* Troverete prese USB per caricare il telefono, una moderna comodità che pochi offrono. (Attenzione però a non isolarvi, 😀 conversate con chi avete di fronte).

 

DOVE: Via della Croce 32.

 

 

 

Cacio, pepe e asparagi

Eccomi di nuovo qui a parlare di cucina, questa sera ho sperimentato una ricetta nuova: cacio, pepe e asparagi.

Avevo degli asparagi in frigorifero e non volevo cucinare un piatto banale.
La voglia di pasta ha vinto, come sempre.

Dando un occhiata veloce agli ingredienti a disposizione ho deciso di preparare un gustosa pasta cacio e pepe con l’aggiunta di qualche asparago.

Per cominciare ho cotto al vapore gli asparagi e poi li ho saltati in padella con una noce di burro, ho aggiunto un pizzico di sale e li ho lasciati raffreddare in un piatto.

Dopo aver portato a bollore l’acqua ho buttato la pasta e ho terminato la preparazione in una padella con un po’ d’acqua di cottura.

Ho spadellato un po’ e ho spostato dal fuoco la pentola. A questo punto ho aggiunto una bella manciata abbondante di pecorino romano e un pizzico di pepe e ho continuato a mescolare gli ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea.

Ho unito la pasta agli asparagi e ho impiattato.

Vi assicuro che il risultato è ottimo.

Provate per credere.

Linguine con crema di gorgonzola, mandorle tostate e sesamo nero

Eccoci di nuovo a parlare di cucina, oggi vi propongo un piatto molto saporito: linguine con crema di gorgonzola, mandorle tostate e sesamo nero.

Da buona nordica amo i formaggi di ogni genere, da quelli più freschi a quelli stagionati dal sapore intenso.
Se fosse per me li mangerei ogni giorno, nonostante qualsiasi dieta sana li sconsigli; per questo motivo cerco di limitarne l’assunzione ma non riuscirei mai ad eliminarli del tutto.
Di sicuro nella mia cucina non possono mancare.

Mi piacciono sia da soli, sia accostati ad una bella fetta di pane tostato ma soprattutto abbinati a piatti più elaborati come ad esempio una bella pasta.
Quale miglior formaggio se non il gorgonzola si sposa bene in un piatto di pasta fumante?

Infatti la mia ricetta di oggi è una variante del solito abbinamento tra noci e gorgonzola; al posto delle noci ho usato le mandorle, tostate un pò in padella in modo da intensificarne il profumo e il sapore, insieme alle mandorle ho tostato anche i semi di sesamo nero.

La scelta della pasta è a vostro gusto, io con i condimenti cremosi preferisco quella lunga. Ho provato a fare la stessa ricetta anche con dei tagliolini fatti in casa, è ottima e se avete la possibilità e il tempo di prepararla voi stessi è molto meglio.

Per la quantità di pasta non mi pronuncio perché è soggettivo ma di sicuro vi consiglio due cucchiai abbondanti di gorgonzola per persona, siate generosi.

Quando la pasta è quasi cotta prendete un cucchiaio di acqua di cottura e lo versate in una padella, aggiungete il gorgonzola e iniziate a scioglierlo fuori dal fuoco. Mi raccomando è importante perché se no rischiate di far separare i liquidi dal formaggio e non otterreste la crema giusta per condire la pasta.

A fine cottura scolate la pasta e la aggiungete al condimento. Amalgamate bene.

Impiattate aggiungendo le mandorle e il sesamo per guarnire.

Buon appetito a tutti!

Vellutata di patate dolci con chips di pecorino!

Eccoci con un nuovo piatto autunnale caldo e gustoso: la vellutata di patate dolci con chips di pecorino!

E’ il periodo delle vellutate e io le propongo perché amo prepararle e gustarle cercando di personalizzare i piatti ogni volta in modo diverso.

La patata americana è un tubero dalla forma allungata e che risulta molto dolce al palato. E’ completamente diversa dalle patate a cui siamo abituati normalmente.

Cominciamo sbucciando e tagliando a pezzetti la patata.

Riempiamo una pentola con dell’acqua e portiamo a bollore (mi raccomando non troppa perché ci metterà più tempo ad evaporare). Saliamo a piacere o mettiamo un cucchiaino di dado di verdura (io uso sempre quello fatto in casa perché lo trovo più digeribile e leggero).
Possiamo ora versare nell’acqua la patata dolce e la facciamo cuocere per venti minuti.

In una padella mettiamo un foglio di carta forno e appoggiamo su dei coppapasta, all’interno versiamo uno strato di pecorino grattugiato e scaldiamo finché non inizia a diventare dorato. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare.
Quando i nostri dischetti di formaggio saranno a temperatura ambiente li sfiliamo dai coppapasta e li teniamo da parte.

Passati venti minuti vediamo se la patata americana è pronta (facciamo sempre la prova con la forchetta per vedere se all’interno è cotta in modo uniforme).
Con un frullatore a immersione creiamo una crema morbida e vellutata.

Possiamo condire con un filo d’olio e guarnire con le chips di pecorino che abbiamo preparato.

Siamo pronti per gustare questo piatto che ci scalda il cuore.

Buon appetito a tutti!

Alla prossima ricetta!